orario tweet

Qual è l’ora giusta per twittare? Scoprilo e programma i tweet con Followerwonk e Buffer

strumenti twitter

#TwitterTools strumenti per Twitter è la rubrica con recensioni e miniguide sui tools per utilizzare Twitter.

Inauguro la rubrica #TwitterTools senza troppi preamboli, ma iniziando subito a mettere mani e testa tra viti e bulloni di Twitter e a farti sporcare del buon grasso della pratica con due strumenti che mi piacciono molto per la loro semplicità e utilità.

Si tratta di Followerwonk e Buffer. L’occasione capita a proposito, perché proprio in questi giorni è stata annunciata una fortunata partnership tra le due aziende/tool:

 

 

Che cosa sono questi due tool?

Followerwonk

È un’applicazione sviluppata da Moz (sì proprio quelli di SEOMoz) che entra nel cuore dei dati di Twitter.
Analizza account, li confronta e ti permette di studiare i grafici sociali con un focus particolare sui follower per tracciarli, esaminarli e ottimizzare le tue relazioni sociali.

Per saperne di più ti consiglio questa guida in inglese di Gianluca Fiorelli: How I use Followerwonk and why I love it che con il suo consenso mi piacerebbe riportare in futuro al contesto personale/italiano.

Buffer

È un tool molto semplice per schedulare i tweet. Il suo funzionamento è immediato: crei un account, pianifichi degli orari di scheduling ed inizi a programmare tweet mentre navighi o leggi la timeline.

Quello su cui voglio concentrarmi in questo post è un possibile uso operativo dei due tool combinati insieme.
followerwonk-buffer-logo

L’idea di questo post mi arriva anche da una discussione di alcuni mesi fa sul ForumGT sulla programmazione dei tweet, ed in particolare lo spunto è di Luigi Forte che suggeriva alcune caratteristiche molto interessanti di Buffer che riporto:

  • Puoi programmarti il best time to tweet utilizzando l’analisi di SocialBro;
  • Si può collegare a bit.ly così da analizzare anche i click;
  • È integrato con Tweetcaster che uso sul telefono;
  • È bello da vedere, banalmente

Il primo punto è quello che mi ha dato il ‘la’ per questo post. Se fino ad oggi, infatti, io e Luigi utilizzavamo Buffer + SocialBro per ottenere gli orari migliori in cui twittare, adesso si può optare per un’altra soluzione pratica.
Andiamo a vederla!

Trovare il best time to tweet con FollowerWonk

Parti dal presupposto che la vita dei tweet è molto breve. Anche quando crei dei contenuti di qualità e interessanti, questi sono molto volatili e possono non avere dei buoni risultati.

Nella rubrica #TwitterStrategies hai visto che schedulare i tweet è una pratica utile.

Con Followerwonk e Buffer puoi schedulare i tweet massimizzando la loro efficacia.

Vai su Followerwonk ed effettua un’analisi dei tuoi follower: puoi ottenere un grafico che mostra gli orari in cui sono più attivi:

tool twitter followerwonk

Followerwonk – Calcola l’orario in cui i tuoi follower sono più attivi

Il grafico e già di per sé molto utile, ma la novità della partnership con Buffer è il bottone che appare sotto il grafico:

integrazione buffer followerwonk

Buffer integrato in Followerwonk

Cliccando sul bottone puoi creare una pianificazione di Buffer basata sul grafico di Followerwonk.
Il numero a sinistra specifica la quantità di orari di programmazione che vuoi impostare.
configurare buffer con followerwonk

Otterrai così in automatico una tabella di scheduling, che puoi eventualmente confrontare con la tua configurazione fatta a mano. Nel mio caso, ho trovato alcune differenze tra la mia pianificazione fatta in base alla mia percezione ‘a occhio’ degli orari migliori e il risultato del tool. Per Followerwonk le ore centrali del giorno per la mia timeline sono le più importanti:

orario scheduling tweet

Differenze di pianificazione di Buffer creata manualmente e con Followerwonk

La configurazione ottenuta automaticamente può essere raffinata a mano e ti consiglio di farlo, perché ti permette di eliminare alcune fasce orarie che potrebbero non interessarti oppure di ridurre la frequenza dei tweet.

Nel mio caso ho eliminato le 11,01 perché troppo ravvicinato al tweet precedente e le 12,58 perché è un orario in cui di solito si pranza e si presta meno attenzione a Twitter.

A questo punto non resta che iniziare ad usare Buffer: se non l’hai ancora fatto, naturalmente, è il momento di creare un account gratuito ed installare l’estensione Chrome di Buffer.

Come ti ho mostrato nel post dedicato alle strategie di pianificazione dei tweet, Buffer si integra sia con Twitter stesso, direttamente dalla timeline, sia con il browser (quindi puoi programmare tweet a partire dai siti che stai visitando):

estensione chrome buffer

Programmazione di un tweet tramite estensione Chrome di Buffer

Ok, ma…tutto qui? No, il bello viene adesso!

La strategia di pianificazione dei tuoi tweet non dipende soltanto dai tuoi follower attuali. Questo perché potresti averne che ti sballano la statistica, ad esempio spammer, oppure perché hai un target non perfettamente sintonizzato sui tuoi interessi, ma soprattutto, quello che ti interessa oltre a chi ti segue già e chi ti potrebbe seguire in futuro.

La cosa decisamente entusiasmante della sinergia tra Followerwonk e Buffer è la possibiltà di sintonizzare i tuoi tweet sui follower di un altro account.

Perché hai bisogno di questo?
È vero che l’eco dei tuoi tweet può andare oltre la tua cerchia sociale di follower: ci sono molti utenti che retweettano contenuti di utenti che non seguono (a me capita spesso!), quindi il potere espansivo di un tweet non è limitato al numero dei tuoi follower.
Tuttavia continuerà ad esistere una grossa fetta di utenti che tu non raggiungi con i tuoi tweet.
Ed è qui che interviene questa nuova calibrazione.

Ottimizza gli orari dei tweet per i tuoi futuri follower

Scegli un account affine al tuo. (Per l’esempio, visto che l’ho già chiamato in causa, ho scelto @luigi_forte)

orari followerwonk

Orari in cui i follower di @luigi_forte sono più attivi

Ci sono alcune differenze tra gli orari dei suoi follower rispetto ai miei.
Approfondendo l’analisi dei suoi follower con Followerwonk potrei scoprire alcune caratteristiche interessanti sul suo seguito.

Ad esempio, segmentando sugli account con una buona influenza social (secondo i parametri di Followerwonk) potrei trovare utenti influenti che seguono Luigi e che potrebbero contribuire alla diffusione dei miei contenuti.

followerwonk analisi follower twitter

Segmentazione follower influenti con Followerwonk

Non resta che approfondire l’analisi e trovare i punti di contatto con loro, tarare la programmazione dei tweet sugli orari di Luigi e lavorare affinché s’inneschi un meccanismo virtuoso che potrebbe portare i suoi follower ad interessarsi ai miei contenuti e magari a seguirmi.

Ingegnoso vero?
Se lo trovi complicato non preoccuparti, lasciami un commento e approfondiamo insieme.

😉

valijolie

Scrivo, twitto e studio. Per destituire il marketing e riprendermi le parole.

  • http://www.iloveseo.net Gianluca Fiorelli

    Fantastico how to, Valentina.
    E, sì, puoi fare quello che vuoi con il mio post su Followerwonk :)

    • Valentina Lepore

      Grazie mille Gianluca :)
      Allora mi metto all’opera con qualche idea che mi è venuta leggendolo!

  • Luigi Forte

    Esaustiva e chiara come al solito. Un altro post che ogni social media manager dovrebbe stampare e incorniciare.

    Grazie mille per avermi citato e “studiato”! :)

    • Valentina Lepore

      Sono pronta a renderti il favore quando vuoi e a fare da cavia 😛
      Intanto grazie a te per l’ispirazione 😉

      • Luigi Forte

        Attenzione: potrei prenderti in parola. Sto racimolando idee per il mio blog. Non so quando lo aprirò, ma intanto ti avviso :)

  • Pingback: Come analizzare i follower e farli aumentare con Followerwonk [#TwitterTools]()

  • Lucia

    Ciao Valentina!

    Ho letto il tuo libro! Ti vorrei chiedere un consiglio pratico. Io uso Buffer per la programmazione su Twitter (perché posso mettere l’immagine e non appare come link) come consigli tu. Hootsuite per gli altri social. Ho notato che tu lo consigli come applicazione per il controllo più che come pura programmazione dei post.

    Devo ancora studiare le potenzialità di Hootsuite (non ho capito molto bene come lavorarci in gruppo), ma se non risolverà questa questione delle immagini lo trovo limitante. A questo punto vale la pena prendere la versione awesome di Buffer per usarlo con Twitter (considerando che c’è un limite ai post programmabili che non aiuta)?

    Grazie mille, Lucia

    • http://valijolie.it/ Valentina Lepore

      Ciao Lucia, scusami se ti rispondo il ritardo!
      Anche io lavoro così, ma alternando Buffer e Tweetdeck perché ha un’interfaccia più leggera.

      Se come dici ti trovi bene con Buffer prenderei in considerazione la versione awesome. Chi la usa so che si trova molto bene!

      Purtroppo Hootsuite risolve la questione delle immagini solo nella versione pro che se non sbaglio è piuttosto costosa… e neppure con Tweetdeck che è di Twitter permette di programmare i tweet con immagini.

      😉

  • Japo

    avrei una cosina da chiederti riguardo a Followerwonk. sembra che ora – rispetto a quando hai postato tu l’articolo – siano cambiate un po’ di cose. in particolare, se vado su “Analyze followers”, il sistema non sembra più permetterti di avere una panoramica completa su tutti i followers, bensì su uno specifico (con nome da inserire). non riesco a trovare il modo di ottenere una panoramica completa. potresti aiutarmi?? grazie mille!

  • Japo

    ps. non ho incollato i saluti iniziali”:)

    buongiorno Valentina!! complimenti per il sito!!

    • http://valijolie.it/ Valentina Lepore

      Ciao Japo, grazie per il commento e i complimenti.

      Quello che spiego nel post è la possibilità di entrare in contatto con persone che ancora non sono tuoi follower. Per farlo puoi studiare i follower di altri account affini a te.
      Nel post infatti analizzo con la funzione “Analyze followers” gli utenti che seguono Luigi per capire quali sono i punti di contatto tra me e lui e quali gli influencer che lo seguono, per arrivare a loro.

      La funzione di Followerwonk ti permette di inserire il nome di un utente e analizzare follower e following. Ma ciò non preclude il fatto che tu possa mettere il tuo nome e fare un’autoanalisi…ed ecco che ottieni quello che mi hai chiesto 😉

      Spero di aver chiarito il tuo dubbio, anche se un po’ in ritardo!